_



IL PRATO NERO - blog di franc'O'brain

maggio 17 2008

Le Edizioni Saecula al Castello di Padernello

 

Mercoledì 28 maggio alle ore 20.45

le Edizioni Saecula saranno al

Castello di Padernello (Bs)

per la presentazione del volume

Halade mystai. Iniziandi al mare! Cart ruts, una nuova interpretazione.

Durante la serata, verrà anche illustrato il Progetto Saecula, di cui le Edizioni sono una neonata branca. Sarà presente l'autore del volume, Massimo Frera.

 

Qualche parola su Halade mystai:

Un enigmatico reticolo di pietra. Solchi profondi e ben delineati, scavati su pianori rocciosi, allineati con precisione. E pressochè identici in tre siti dell'area del Mediterraneo che l'autore ci conduce ad esplorare: la necropoli di Su Crucifissu Mannu in Sardegna, la zona di Sovana, nella Maremma toscana e Clapham Junction, nei pressi di Mnajdra, a Malta.

Cosa sono, che scopo avevano, quei solchi? La scarna letteratura che ne tratta li definisce 'cart ruts', strade per carri. Sarebbero, dunque, rotaie oppure tracce di un antico trasporto di materiali da costruzione.

Ma l'autore, in questo libro, suggerisce alcuni spunti per una nuova lettura di queste evidenze archeologiche ampiamente sottovalutate. E lo fa a partire proprio dalla constatazione di una modificazione del paesaggio così similare, in zone abitate da culture apparentemente diverse. Apparentemente, per l'appunto. Perché senza dubbio un intervento identico sul territorio può far pensare a un medesimo modello comportamentale nell'interazione con esso e, quanto meno, a un sostrato culturale e forse religioso comune.

In un excursus che ripercorre migliaia di anni di storia e che va ad abbracciare tutta l'area del Mediterraneo, l'autore ricorda i Tirreno-Lidi e la loro cultura, strettamente connessa all'acqua e ai suoi culti, e ne propone un ruolo di primo piano per comprendere le cart ruts.

Attraverso un affascinante percorso nell'antica Geografia Sacra e le culture Misteriche, il lettore viene invitato a cogliere nuovi spunti con i quali interrogare il nostro passato.

 

 

 

 info@edizionisaecula.it

 

      Scarica la locandina degli altri incontri di maggio al Castello di Padernello

 

>>>>>> www.edizionisaecula.it <<<<<<<<<<<<
postato da francobrain | 17:57 |commenti


maggio 15 2008

Non sono i soli

Marco Travaglio, Beppe Grillo e Antonio Di Pietro non sono i soli a fare opposizione. Invito tutti a visitare l'homepage/blog di Franca Rame e a comunicarmi qui i loro pensieri sulle iniziative e sulle lotte della senatrice. 

Già che ci siete, visitate anche il blog di Dario Fo. Grazie!

postato da francobrain | 13:02 |commenti (1)


maggio 14 2008

Tedeschi: nessuna voglia di lavorare

Secondo un'inchiesta condotta dall'istituto IFAK con sede a Magdeburgo, il barometro della voglia di lavoro in Germania segna "bassa pressione". Bisogna cancellare dall'immaginario collettivo una delle maggiori virtù che si ascrivono ai tedeschi: non più zelo e puntualità contraddistinguono il popolo dei Teuti bensì svogliatezza e poco impegno. Appena il 12% degli intervistati dice di provare attaccamento e senso di gratitudine nei confronti della ditta dove sono impiegati. La maggioranza (64%)  considera il lavoro come un male inevitabile cui dover dedicare solo il minimo delle energie.

A comprovare questo sondaggio c'è il crescente assenteismo. Si va dai 4,3 giorni di assenza per malattia dei lavoratori più motivati, ai 10 e più giorni del folto gruppo dei "meno diligenti". Ovviamente questi ultimi imputano la colpa della loro scarsa voglia alle stesse ditte, dove non si punta più sulle human resources ma sui freddi numeri.  

postato da francobrain | 23:31 |commenti


maggio 10 2008

Qualcosa è già cambiato

Grazie al nuovo esecutivo del Berluska quater, subentra un po' di interesse per l'ambiente politico italiano: infatti i cittadini potranno se non altro masturbarsi pensando a un ministro.

 Mara Carfagna, neocapo del Ministero per le Pari Opportunità

postato da francobrain | 17:42 |commenti (1)

Peppino Impastato

Nella notte tra l'8 e il 9 maggio di 30 anni fa moriva Peppino Impastato. Era un giovane intelligente e dai modi gentili che, in qualità di speaker di una radio locale, dava troppo fastidio alla mafia, finantoché il famigerato "Don Tano" Badalamenti diede ai suoi picciotti l'ordine di ammazzarlo.

Il giornalista Peppino Impastato, ucciso dagli uomini di "Tano Seduto" Badalamenti il 9 maggio del '78 , giorno del ritrovamento del cadavere di Aldo Moro

La madre di Peppino si è battuta fino alla propria morte (avvenuta nel 2004) affinché venisse fatta giustizia, ma solo nel 2002 Badalamenti è stato arrestato. Il caso infatti fu archiviato per anni dagli inquirenti, che vollero catalogarlo come "incidente" prendendo per buona la messinscena dei mafiosi: il cadavere di Impastato, esponente di Democrazia Proletaria, era stato abbandonato sui binari nei pressi della stazione di Cinisi come se fosse morto durante un attentato dinamitardo che lui stesso stava preparando.

Ieri grande manifestazione di protesta a Cinisi e Terrasini. Oltre 6.000 persone hanno sfilato partendo dalla vecchia sede di 'Radio Aut' dietro a uno striscione con su scritto "La mafia uccide il silenzio pure". Punto d'arrivo: la casa natale di Peppino Impastato a Cinisi, a soli "cento passi" dall'abitazione del boss Badalamenti, come ricorda il titolo del film di Marco Tullio Giordana. Oggi è la "Casa Memoria Peppino e Felicia Impastato", intitolata anche alla madre.

Fra i partecipanti anche l'ex leader di DP Mario Capanna, un gruppo in rappresentanza del comitato "No Dal Molin" e uno di quello "No Tav". Luisa Impastato, nipote di Peppino, ha distribuito quattromila fiori, gerbere donate al Forum Sociale Antimafia da un'associazione pugliese. E' sfilato anche Francesco Caruso, espressione dei movimenti No Global. E poi i vecchi compagni di Peppino e tanti giovani del movimento antimafia rinato negli ultimi mesi a Palermo. Nel corteo, che entrando a Cinisi ha intonato "Bella ciao", tante bandiere rosse. Ma lungo la strada dei "cento passi" la maggior parte delle finestre sono rimaste ancora una volta chiuse e pochissime persone si sono affacciate.

La trasmissione satirica e irriverente attraverso la quale Peppino e i suoi compagni denunciavano le malefatte dei mafiosi e dei politici locali recava il titolo Onda pazza. Dalla mezzanotte di oggi Primaradio si è trasformata in Radio Aut trasmettendo i brani preferiti da Peppino: da Donovan a Fabrizio De Andrè, dai Pink Floyd a Guccini, cantanti degli anni '70 come Enzo Del Re e Pino Masi ma anche musica classica. Inoltre alcuni spezzoni della trasmissione Onda pazza sono stati e continueranno ad essere trasmessi per tutta la giornata. Ascoltando Primaradio è possibile infine seguire tutti gli eventi organizzati in occasione dell'anniversario.

 

Nota personale: Decisi di emigrare circa 28 anni fa e credo proprio che fu la barbara uccisione di Peppino Impastato a spingermi definitivamente a compiere tale passo. Ero troppo triste e troppo scoraggiato per continuare a vivere in Sicilia. Forse il mio fu un errore... In realtà, bisognerebbe sempre rimanere e combattere per la libertà della propria terra.

"La mafia è una montagna di merda"
(Peppino Impastato)

postato da francobrain | 10:06 |commenti (1)


maggio 8 2008

Il Bayern vuole Gattuso

Dopo Luca Toni (offerta di rinnovo di contratto per 6 milioni di euro!), Beckenbauer e Rummenigge si sono gettati su Rino Gattuso, che al Milan potrebbe essere liberato dall'ingaggio di Mathieu Flamini, in arrivo in via Turati a parametro zero dall'Arsenal.

"Quando e se finirà la mia esperienza al Milan" ha dichiarato il mediano, "allora andrò certamente all'estero. La Germania? Dovrò stare attento alla linea con tutta quella birra...".

Malto e luppolo a parte, l'affare Gattuso-Bayern appare avviato sui binari giusti, anche se per qualsiasi passo ufficiale bisognerà aspettare Euro 2008.

postato da francobrain | 18:26 |commenti


maggio 4 2008

L'alcol, i bavaresi e la Padania

 

"Chissà se c'è una correlazione tra il maggiore consumo di alcolici nel nord-est e il consistente voto alla Lega?" si chiede Paolo Borrello nel suo blog.

 Il dubbio è lecito. In Baviera ad esempio esponenti e simpatizzanti della CSU (Unione Cristiano-Sociale, formazione politica "sorella" della CDU ma con forte connotazioni regionalistiche) si fanno gran vanto del loro consumo di birra, bevanda che i meno colti tra di loro ritengono essere di pura origine germanica - anzi: bavarese. La Germania può considerarsi un po' lo specchio dell'Italia - un'Italia rovesciata con la testa in basso e i piedi in alto: vi troviamo il "ricco" meridione (Baviera e Baden-Wurttenberg) e il vasto, odiato settentrione apparentemente povero e straccione (coloro che abitano appena a nord della Franconia vengono sdegnosamente definiti "die Preussen" = "i terroni"!).

 Quando si nomina la Baviera - Bayern -, qualsiasi altro tedesco pensa automaticamente alla birra e al dialetto alquanto comico, ai buffi costumi tradizionali ("Trachtl" per gli uomini, "Dirndl" per le donne) abbinati all'hi-tech. Non mi sembrano davvero da sottovalutare i parallellismi con la "Padania", tanto più che i fieri Lombardo-Veneti intraprendono già stretti rapporti commerciali con i bavaresi... Ma il Land Bayern gode già del privilegio del federalismo, con una propria costituzione e un proprio parlamento (così come tutti gli altri Laender tedeschi, del resto). Le bevute - soprattutto nei locali tradizionali - diventano (politicamente, ideologicamente in senso latere) simboliche, come scrive Paolo Borrello: "un mezzo attraverso il quale dar vita all'omologazione al gruppo." Il sentirsi bavaresi non è nemmeno una questione di razza tout court, visto che in questa regione regna, fin dall'antichità, un miscuglio di geni tra i più disparati (gli autentici "Baiuvari" sembra che fossero originari dell'Ungheria). E' l'elemento folkloristico - e dialettale! - a fare da collante.

 Sarebbe forse ora che si istituisse il federalismo anche in Italia, e così forse Bossi, Calderoli & Co. possono vedere realizzato il loro sogno di un'identità "nazionale" - per quanto posticcia - e ubriacarsi in massa, fiscalmente oberati dal governo locale anziché da quello di Roma, felicemente delirando, davanti a un boccale di birra o a un bicchiere di Chiarello, delle bellezze del loro Land Della Cadrega (o Della Scaranna). E chissà, forse il federalismo potrebbe risultare un'opzione avvantaggiante anche per il nostro Mezzogiorno...

postato da francobrain | 13:53 |commenti


maggio 3 2008
postato da francobrain | 12:50 |commenti


aprile 27 2008

Austria: ventiquattro anni di sequestro e incesti, arrestato padre

E' una vicenda che ha dell'incredibile e deve farci riflettere sul significato di "oscurantismo": a quanto sembra, difatti, il Medio Evo è oggi. I cuori di nostri molti contemporanei sembrano offuscati dalle tenebre.
I personaggi principali: Elisabeth Fritzl, 42 anni; suo padre Joseph Fritzl, 73; la madre Rosemarie; e la figlia 19enne di Elisabeth, Kerstin.
Il luogo: la cittadina di Amstetten, in Austria, Paese dove neanche due anni fa fu svelato il caso, per certi versi analogo, della giovane Natascha Kampusch, prigioniera per otto anni di uno spasimante-aguzzino, Wolfgang Priklopil (poi suicida).

Da ventiquattro anni Elisabeth Fritzl viveva da reclusa in uno scantinato senza finestre, dove il padre abusava di lei regolarmente. La "coppia" ha messo al mondo ben sette figli, uno dei quali morto subito dopo il parto. Dal lontano 1984, Elisabeth non vedeva la luce del sole. Suo padre è stato arrestato ieri sera e si è chiuso in un mutismo totale, mentre la povera donna e cinque dei sei figli nati dall'incesto forzato con il genitore - in tutto tre maschi e tre femmine compresi fra i 5 e i 19 anni - sono stati affidati a un'equipe di psicologi. La sesta figlia, Kerstin, 19 anni, la maggiore, è invece ricoverata in gravi condizioni all'ospedale con una malattia di cui non è stata rivelata la natura, e sta "lottando con la morte".

Proprio Kerstin ha permesso di levare il velo sulla vicenda: la figlia maggiore di Elisabeth e del 73enne Joseph è stata accompagnata e lasciata all'ospedale di Amstetten lo scorso fine settimana perché in preda a sintomi gravi. I medici dell'ospedale hanno chiesto di parlare con la madre della ragazza, che secondo la versione fornita da Joseph era scomparsa nel 1984 e si riteneva fosse caduta nelle mani di una setta. A quel punto il padre ha fatto "ricomparire" la figlia dicendo a sua moglie Rosemarie (apparentemente ignara del sequestro e dell'incesto) che Elisabeth aveva deciso finalmente di tornare a casa.

Ma Elisabeth ha raccontato alla polizia di aver subito le attenzioni sessuali del padre fin da quando aveva 11 anni e di essere stata attirata dal lui nello scantinato quando ne aveva 19, il 28 agosto del 1984. Lì, il genitore l'ha drogata e ammanettata, per poi abusare di lei.

I due figli più grandi, attualmente di 19 e 18 anni, e il più piccolo di cinque, sono sempre rimasti con lei dentro la cella, mentre gli altri tre sono stati adottati dal padre, che li faceva trovare alla moglie Rosemarie davanti alla porta di casa con una lettera "anonima" nella quale si spiegava che Elisabeth non era in grado di occuparsene.

Joseph, portava loro, giù in cantina, cibo, acqua e vestiario, ma i figli incarcerati con Elisabeth non hanno mai visto il sole o ricevuto alcuna istruzione. Il settimo figlio, gemello di uno dei sei sopravvissuti, quando morì, poco dopo il parto, fu portato via dal padre che ne bruciò il cadaverino, secondo quanto riferito da Elisabeth.

postato da francobrain | 21:12 |commenti


aprile 26 2008

Per chi ama leggere in francese

 

Aperto un nuovo negozio online di libri, in collaborazione con Amazon.fr

Numerose categorie disponibili, dai "livres pour les enfants" ai bestsellers attuali, dai romanzi a sfondo storico ai classici della filosofia, dai manuali tecnici ai libri umoristici.

 

Il nome del negozio è

Au Simulachre de Esperance.

 

Buona lettura!

postato da francobrain | 16:17 |commenti

franc'O'brain : il suo diario di bordo


 
DIZIONARI
cerca: