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IL PRATO NERO - blog di franc'O'brain
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novembre 16 2009 Acciuffato "The Night Stalker" Stuprò vecchiette che avevano dai 68 ai 93 anni... Dopo Jack lo Squartatore, rimarrà sicuramente nella storia come il più efferato criminale londinese. "The Night Stalker" - il Cacciatore della Notte - è stato finalmente smascherato da Scotland Yard: era un 52enne di origine caraibica sposato con una donna disabile. Era ricercato fin dagli Anni Novanta. Il suo raggio d'azione: l'intera zona sud-orientale di Londra. Entrava nelle case a notte fonda, indossando una tenuta nera e un passamontagna, e svegliava le sue vittime puntando sulla loro faccia il raggio della torcia, quindi le violentava. In tutto: 108 vecchiette (queste almeno le cifre ufficiali). Il Cacciatore della Notte (dalla stampa chiamato "Night Stalker", dagli inquirenti "Minstead Rapist") però non ha aggredito soltanto donne, ma anche una decina di uomini anziani, almeno uno dei quali è stato oggetto di violenze sessuali. A volte si limitava a malmenare le sue vittime e a sottrarre il denaro e gli oggetti preziosi che trovava nelle abitazioni. L'ultima impresa del ladro/stupratore seriale pare risalga allo scorso luglio. Il gerontofilo aveva una regolare occupazione e agli occhi di chi lo conosce conduceva una vita irreprensibile. Per la sua cattura sono state decisive le tracce di DNA che ha seminato in giro (non usava il preservativo).
novembre 14 2009 Rugby: 80.000 a San Siro per Italia-Nuova Zelanda E' iniziata da 1 minuto. Segui la diretta scritta su Eurosport !
Ecco come si schiera la NUOVA ZELANDA: 15 Cory Jane, 14 Ben Smith, 13 Tamati Ellison, 12 Luke McAlister, 11 Sitiveni Sivivatu, 10 Mike Delany, 9 Andy Ellis, 8 Rodney So'oialo, 7 Tanerau Latimer, 6 Liam Messam, 5 Anthony Boric, 4 Tom Donnelly, 3 Neemia Tialata, 2 Corey Flynn, 1 Wyatt Crockett. PANCHINA: 16 Andrew Hore, 17 John Afoa, 18 Jason Eaton, 19 Richie McCaw, 20 Jimmy Cowan, 21 Stephen Donald, 22 Mils Muliaina.
Questo invece il XV dell'ITALIA: 15 Luke McLean, 14 Kaine Robertson, 13 Gonzalo Canale, 12 Gonzalo Garcia, 11 Mirco Bergamasco, 10 Craig Gower, 9 Tito Tebaldi, 8 Sergio Parisse, 7 Mauro Bergamasco, 6 Alessandro Zanni, 5 Quintin Geldenhuys, 4 Carlo Antonio Del Fava, 3 Martin Castrogiovanni, 2 Leonardo Ghiraldini, 1 Salvatore Perugini.Panchina: 16 Fabio Ongaro, 17 Ignacio Rouyet, 18 Antonio Pavanello, 19 Simone Favaro, 20 Simon Picone, 21 Kristopher Burton, 22 Alberto Sgarbi Un boato accompagna la lettura della formazione azzurra... novembre 9 2009 9 novembre... e a festeggiare sono solo gli italiani Capisco che la Caduta del Muro venga vista in Italia con grande entusiasmo, anche dopo 20 anni... i media nostrani ci tengono che la gente viva in una sorta di nebbia permanente, una nebbia che fa travisare la realtà... Anche in questa ventesima ricorrenza, TV e stampa del Belpaese decantano l'avvenimento usando frasi fatte quali "Il 9/11/1989 fu il giorno in cui finì per davvero la Seconda Guerra Mondiale", "Il giorno in cui nacque definitivamente l'Europa moderna", "Il giorno in cui tanti popoli - non solo quello tedesco - si liberarono delle catene"... Strano però che nessuno di questi giornalisti vada a informarsi in loco, parlando personalmente con gli autoctoni e pubblicando poi il resoconto fedele delle interviste: in tal modo, gli italiani apprenderebbero che quasi tutti gli ex cittadini della DDR (chiamati con disprezzo "Ossis", da "Ost" che significa Est) oggi affermano a gran voce: "Stavamo meglio prima, sotto il presunto regime. Chi voleva studiare poteva studiare; ti davano il lavoro, non dovevi cercartelo tu; non c'erano lo stress e le paure di oggi...". E, in quanto ai "Wessis" (quelli dello pseudodorato "West", cioè Ovest), loro già agli inizi degli Anni Novanta andavano dicendo: "Ricostruite il Muro, ricostruitelo più alto di prima". Potete immaginarvi dunque quello che dicono adesso che, per colpa della fatidica "libertà globale", per colpa del crollo di quel sistema opposto con cui il capitalismo doveva confrontarsi, hanno perso la maggior parte dei loro diritti, non hanno più un lavoro oppure devono faticare per 1000 euro o poco più in concorrenza con manodopera tedesco-orientale, kazaka, rumena e chi più ne ha più ne metta.
E perché, inoltre, questi nostri giornalisti tacciono sul fatto che la Caduta del Muro è la causa principale di numerose mini-shoah quotidiane? In Germania, infatti, ogni giorno perdono la vita o vengono comunque mandate all'ospedale decine e decine di stranieri e di altri "diversi"... Quest'odio inveterato per chi ha un aspetto alieno o semplicemente la pensa diversamente dai "normopati" è un fenomeno che si è diffuso a partire proprio da quel 9/11/1989. Smettetela dunque con le celebrazioni. A Berlino e nei vari Bundesländer, a parte quella gnoma della Merkel e i suoi amici che sono a capo delle multinazionali, non ha voglia di festeggiare proprio nessuno. L'Unità tedesca è stata una vittoria per pochi (quelli che nuotavano già nell'oro) e una sconfitta, amara e umiliante, per il grosso della popolazione - sia Ossis che Wessis.
novembre 8 2009 Miss England 2009: uno strano pasticciaccio Ormai il mondo anglosassone si gongola negli scandali causati dalle varie stelle e stellette dello spettacolo, tantoché persino una competizione relativamente austera come Miss England è attanagliata dalle grinfie del gossip. In questo 2009 si era già laureata reginetta di bellezza d'Inghilterra la 24enne starlette, nonché brava atleta (vuole partecipare come epatleta alle Olimpiadi del 2012), Rachel Christie.
La nipote del celebre corridore Linford Christie è - anzi: sarebbe stata - la prima Miss England di colore. Senonché, una sua violenta lite con un'altra miss, Sara Beverley Jones (Miss Manchester 2009), avvenuta in un locale notturno della città mancuniana, le ha fatto perdere il prestigioso titolo. Oggetto della lite: un 22enne "gladiatore" chiamato "Tornado" (partecipante a una trasmissione che va in onda su Sky One), ex fidanzato della Jones e che da recente se la spassava con la "miss nera". Tra le due incoronate sono volate non solo parole pesanti, ma anche pugni e schiaffi. Risultato: alla "miss" campionessa di atletica leggera è stata tolta la corona, che, con gran gongolamento di razzisti e "patriots", è passata alla seconda classificata, ovvero la 21enne Katrina Hodge. La Hodge è il polo opposto della Christie: non solo è di razza bianca, ma serve anche l'esercito di Sua Maestà... Soprannominata "Combat Barbie" dopo essere stata decorata per il coraggio che ha dimostrato in Irak, Katrina Hodge ha ottenuto un congedo dal Royal Anglian Regiment e sarà lei adesso a rappresentare l'Inghilterra nelle finali di Miss World che si terranno a Johannesburg il prossimo 12 dicembre. A proposito di permessi: la British Army e la Royal Marine sono generose quando uno dei militari è chiamato a partecipare a uno show televisivo. Difatti, anche "Tornado"(al secolo: David McIntosh), che su Sky One è tra le star indiscusse del programma Gladiators, ufficialmente sta "servendo la patria". Prima di avventurarsi nelle arene TV, il baldo giovane ha infatti indossato l'uniforme di marine in zone scottanti come l'Afghanistan, la Somalia, l'Irlanda del Nord e i Paesi del Golfo.
ottobre 26 2009 Meteorite cade sulla Lettonia
Questa notte un meteorite si è schiantato al suolo. E' accaduto nei pressi della cittadina lettone di Mazsalaca (regione di Valmiera), vicino al confine con l'Estonia e a 170 km da Riga. Un rappresentante della spedizione lettone di geologi ha detto che al suo arrivo il cratere emanava ancora fumo. Ad avvisare i vigili del fuoco sono stati gli abitanti di Mazsalaca, allarmati dalle fiamme divampate nel campo. Non sono state rilevate tracce di contaminazioni chimiche o radiottive.
Intanto sono comparsi i primi video su YouTube...
ottobre 16 2009 Troppo stress a France Telecom: ancora un suicidio E' il venticinquesimo dal febbraio 2008. Le cause principali di questi gesti estremi: le minacce di licenziamento, le vessazioni e le stressanti condizioni di lavoro a cui sono sottoposti gli impiegati. Stavolta si tratta di un ingegnere di 48 anni, sposato e padre di famiglia, che si trovava a casa per ragioni di salute dietro consiglio del medico aziendale. L'uomo lavorava nel centro ricerca R et D di Lannion, in Bretagna, dove alla fine di agosto si era suicidato un altro impiegato. Solo due giorni fa un ennesimo dipendente dell'azienda aveva cercato di impiccarsi con una corda nella cantina del suo appartamento, a Marsiglia. Sarebbe dovuto essere lui il venticinquesimo morto volontario, senonché l'uomo, di 54 anni, aveva prima inviato un SMS a un suo superiore e ad alcuni colleghi annunciando la sua intenzione di volerla fare finita; così, sono potuti accorrere i pompieri, che lo hanno salvato. Da alcuni mesi il 54enne era a casa per malattia, soffriva di depressione ed era rimasto molto scosso dal suicidio, avvenuto a luglio, di un collega, impiegato presso la filiale di Marsiglia di France Telecom. La ragione di quello che sta accadendo deve essere rintracciata nei metodi senza scrupoli con i quali viene gestita France Telecom. Tutto parte dalla ristrutturazione dell'azienda, che ha lanciato un cosiddetto "programma di mobilità". L'imposizione di obiettivi immediati e il trasferimento punitivo è una prassi diretta esplicitamente alla riduzione del personale. Ciò ha provocato la perdita di autostima di molti dipendenti, che hanno iniziato a sentirsi "socialmente inutili". Ben sei si sono tolti la vita durante l'estate. Ma la serie di morti volontarie in France Telecom non è un caso isolato. Nel 2007 alla Renault tre dipendenti si erano tolti la vita per richiamare l'attenzione sulle pessime condizioni di lavoro. Secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità, in Francia si registra il più alto tasso di suicidi d'Europa: 17,8 per mille. ottobre 11 2009 Il 26 ottobre chiude Geocities Attenzione perché molte homepages interessanti potrebbero andare perdute per sempre! Ai primordi di Internet, nell'immettere dei documenti online non si pensava che questi potessero sparire per sempre nell'orkus della dimenticanza. Anche se il concetto di "backup" era noto ai più, la fiducia nei servers che offrivano dello spazio web ("hosting") era talmente grande che pochi utenti pensavano seriamente a fare una copia dei fogli .html tanto duramente (ma con quanta immensa gioia!) creati manu propria. Chiude Geocities. Un tour nostalgico Yahoo ha annunciato che il 26 ottobre (dunque, tra poco più di due settimane) sospenderà il servizio di Geocities. Altrove... dove? Man mano che Internet andava diventando un campo di battaglia per gli squali del commercio, riusciva sempre più arduo "posteggiare" a gratis il proprio materiale. Diversi luoghi virtuali della prima ora venivano assorbiti da marchi esterni, con conseguente annullamento - a ogni nuova acquisizione - di centinaia di migliaia di pagine web. Il fenomeno ha interessato anche i domini nostrani (.it): si è visto quel che è successo con Xoom.it, risucchiato da Tripod, che a sua volta è stato risucchiato dalla Lycos (quest'ultima un vero e proprio killer cibernetico, responsabile della perdita di centinaia di migliaia di URL)... Oppure lo "strano affare" tra Virgilio e Alice (Alice essendo in un determinato momento divenuta una "frangia" di Tin.it; Virgilio, Alice, Tin.it, TIM: è tutto un unico gruppo...). E il percorso altresì zigzagante di Libero.it. Insomma, in tutto questo bailamme, la vecchia, buona Geocities si presentava come un porto sicuro. Presa d'assalto dapprima dall'avanguardia di Internet, Geocities si trasformò nel giro di pochi anni in un movimento di massa, ospitando un mucchio di belle pagine in inglese, tedesco, francese, olandese, italiano... Queste homepages avevano carattere letterario, scientifico, esoterico e chi più ne ha, più ne metta (vedi elenco in calce). Arrivò a contenerne molte più che i servers di providers internazionali come Compuserve e AOL. A metà degli Anni Novanta, quella che all'inizio era stata una prerogativa di spiriti pioneristici divenne una sorta di sport di massa: chiunque voleva avere il suo indirizzo virtuale su Geocities. Alcune di tali webpages vantavano persino un bel design... Oggi, a rivisitarle, comprendiamo in tutta la sua profondità il significato del termine "vintage". Più che "Geocities chiude" avrei dovuto intitolare questo articolo "Geocities viene chiusa, annullata, nientificata". Il gigante Yahoo avrà pure le sue bravi priorità da rispettare per sopravvivere in questo mare di pescecani, ma sarebbe stato molto meglio per tutti, in primis per l'essenza e il principio propri di Internet, lasciare tranquillamente online tutte queste pagine, a similitudine di reperti museali destinati a ricoprirsi della polvere del tempo, senza dover spendere alcunché per la manutenzione; invece di far sparire implacabilmente il tutto. E' per via di questi gesti prepotenti, di questa superflua arroganza, che una ditta arriva a perde le simpatie e quindi il sostegno - anche in ordine monetario - della gente... Perché io, fra le altre cose, avanzo la seguente ipotesi: un numero non indifferente di "Geopages" saranno state create da individui che nel frattempo sono deceduti, trascinati via dallo tsunami dell'esistenza, oppure si trovano in vita, a due passi dal computer, ma fisicamente impossibilitati a occuparsene. Queste "Geopages" sono, quindi, la testimonianza di presenze umane vere, non virtuali, e di una fetta della loro vita. Cancellarle rappresenta un colpa davvero grave. Riporto di seguito una lista di indirizzi di "Geopages" dal contenuto interessante. Invito chiunque abbia l'abilità tecnica di "aggirare" il blocco - schifoso e meschino - messo dalla Yahoo, di salvare sul proprio harddisk la maggior parte possibile di questo materiale.
http://www.geocities.com/Athens/Acropolis/8522/ (...) (... ciascuno può divertirsi a scoprire altre "Geopages" per conto proprio ...)
ottobre 8 2009 Berlusconi nei media stranieri In Germania il nostro attuale Presidente del Consiglio è diventato - già da anni - la terza figura-barzelletta a rappresentanza dell'Italia e degli italiani, dopo gli "storici", e quindi ormai invecchiati, Mussolini e Al Capone. Da Flensburg a Rosenheim, da Berlino a Saarbrücken, l'attenzione su di lui è sempre stata grande, e ora che la Corte Costituzionale ha annullato il Lodo Alfano, tivù, radio e giornali tedeschi trattano la notizia come se si fosse aperta una breccia di luce non soltanto per l'amato Belpaese, ma per l'intero Occidente. Berlusconi sarà condannato? Diventerà l'Italia nuovamente "lu paisi dû suli?" si chiedono in Germania.
Oltre alla tedesca Bild Zeitung, anche la serissima BBC nelle sue News dedica un'intera sezione alle numerose gaffes del premier italiano (qui un video). E' il londinese Telegraph a lanciare l'allarme: "Silvio Berlusconi charges could expire before trial begins"! Cioè: i capi di imputazione nei suoi confronti potrebbero espirare, decadere, prima ancora dell'inizio del processo. Stiamo bene attenti, dunque... A proposito di "2009, annus horribilus" di Berlusconi, vedi questa galleria fotografica dedicatogli dalla BBC. Sull'altra sponda dell'Oceano, il New York Times sottolinea che il nostro premier minaccia di andare avanti con la politica nonostante le gravi accuse (qui l'articolo). Questa testardaggine a voler rimanere attaccato alla poltrona nonostante gli innumerevoli scandali è una decisione inconcepibile per gli stranieri; anche per i francesi. Ne scrive tra gli altri Le Monde. E Le Figaro informa: "Le président du Conseil italien accuse le président de la République, Giorgio Napolitano, de l'avoir trahi" (ecco il link).
ottobre 3 2009 La risposta dell'Italia al kaiserlicchio Silvio Berlusconi da Vespa: "Troppi farabutti in politica, stampa e TV". Ed ecco, a giro posta, la risposta della parte sana d'Italia: in una Piazza del Popolo gremita fino all'inverosimile, parte in questo momento il corteo della Manifestazione per la Libertà di Stampa.
Giusto nell'anno in corso Reporter sens frontière (Rsf) ha pubblicato la prima classifica mondiale della libertà di stampa e l'Italia si è ritrovata al 40° posto dopo Cile, Benin e Namibia. E, nell'annuale classifica di Freedom House, la nostra è stata l'unica nazione europea ad aver fatto un passo all'indietro (retrocessa dalla categoria dei "Paesi con stampa libera" a quella dei Paesi dove la libertà di stampa è "parziale"); la causa: ovvio, sempre "Lui". Freedom House (che, per chi non lo sapesse, è un'organizzazione mondiale indipendente e non-profit voluta da Eleanor Roosevelt), ha parlato di "situazione anomala a livello mondiale di un premier che controlla tutti i media, pubblici e privati".
Il riferimento è allo stesso tizio che ha denunciato due giornali, Repubblica e l'Unità, non certo perché siano stati gli unici a "buttare spazzatura" sulla sua persona, ma semplicemente perché "sinistri". >> Grande Concita Di Gregorio, stupenda l'Unità. Sono contento che ci siete voi. E la Repubblica, e tutti i giornalisti onesti e incorruttibili, di qualsiasi "coleur" (ma sono quasi tutti di sinistra; strano, no?). E che dire dell'altra parte d'Italia, ovvero dei nostri connazionali che ancora appoggiano... "Lui"? Ahahahah, mi fanno ridere. A loro stanno per scoppiare le coronarie! Sì, diventano sempre più nervosi e inconcludenti nei loro discorsi questi reazionari et Berluschetti vari a fronte della sempre più evidente malattia mentale del premier più ridicolo mai apparso sulla faccia d'Europa e probabilmente della Terra intera. Nel blog della Di Gregorio, uno scrive (come commento) che "le offese e la maleducazione sono proprie della sinistra"; e intanto chi lo rappresenta al Parlamento si macchia di sempre più colpe (vedi ora anche la Prestigiacomo) e, ai talk shows, queste maschere carnevalesche fanno a gara a chi parla più ad alta voce e ovviamente nel momento meno opportuno, per interrompere gli esponenti dell'opposizione... Ahahahah, che Paese l'Italia! Era già abbastanza da barzelletta, ma da quando c'è "Lui", e quindi il barzallettaro per eccellenza, si è instaurata una vera e propria atmosfera da "1984". A quando la fondazione di un... "Ministero della Verità" di orwelliana natura? Berluska e i suoi cani non fanno che rivoltare i dati di fatto, reinventando passato e presente e cancellando gli ultimi rimasugli di futuro... E tutto ciò mentre ci ridono in faccia! <<
settembre 27 2009 Oggi elezioni in Germania: ecco cosa accadrà Le mie previsioni:
Tocca a Die Linke, dunque, cercare di scavare un forellino sulla parete di stupidità, di imbambolamento generale che racchiude la vita sociale in Germania. La popolazione sembra cullarsi nelle nebbie dell'illusione (tra telefonini e altri gingilli elettronici e trasmissioni televisive per mongoloidi), mentre i problemi reali montano e viene accelerato il processo di lobotomizzazione a opera di organi statali e gruppi lobbystici più o meno occulti (disinformazione sui giornali e su tutti gli altri media, sempre più programmi tv idioti, ecc.).
Ma cosa diavolo vogliono ancora questi comunisti?
Un enorme deposito di voti: gli "stranieri presuntemente tedeschi" [Difficilmente invece viene dato il passaporto ai turchi: è stato comprovato che la maggior parte dei turco-tedeschi vota per la SPD, o comunque per qualche partito di sinistra...]
Oltre la soglia del 10%: Liberali e Grünen Die Grünen sono gli ecologisti e ogni tanto anche loro, distogliendosi dalla visione di cieli azzurri e praterie punteggiate da giganteschi mulini a vento (che non sono quelli di donchisciottesca memoria, bensì orribili centrali d'energia alternativa che hanno già deturpato il paesaggio danese e della Germania Settentrionale), si abbassano a intervenire nello scottante dibattito sociale. La denominazione ufficiale di questa formazione politica è in realtà Bündnis 90/Die Grünen, a testimonianza di un passato fatto di parecchie contaminazioni, soprattutto da parte di correnti "moderate" tese a voler spegnere lo spirito combattivo dei vecchi, originari fondatori, già protagonisti della rivolta studentesca del '68. Ecco una previsione per queste elezioni, a cura del primo programma della tivù tedesca ARD (17 settembre):
Colpisce l'ottimismo a favore della SPD e la "relativizzazione" del possibile risultato positivo de La Sinistra (Die Linke). Segno che tale tabella è stata stilata da giornalisti fedeli al governo in carica (coalizione "nero-rossa" CDU-SPD). In ogni caso, è già qualcosa aver potuto sbirciare uno straccio di prognosi sui media ufficiali, dato che in Germania un nuovo emandamento proibisce categoricamente qualsiasi pronostico su giornali, tivù, radio e Internet, qualsiasi diffusione di risultati demoscopici che si riferiscano alla corsa alle urne 2009. CDU: 31% Salta all'occhio qui, oltre al misero 18% della SPD e all'esplosivo 15% de Die Linke, la presenza del "Partito Pirata", o "Partito dei Pirati", che arriverebbe addirittura a ottenere lo stesso 11% dei Grünen. Rimane da chiedersi come mai "temi trasversali" come quelli affrontati dalla Piratenpartei non siano stati portati avanti da altre formazioni, tipo appunto Die Grünen o la SPD. Che bisogno c'era di fondare un nuovo partito quando ce n'è altri che si riconoscono negli stessi principi basilari? La risposta possono fornirla forse gli italiani, e più particolareggiatamente gli italiani "rossi", il cui spezzettamento in diversi gruppuscoli - almeno così è stato fino a ieri - risulta totalmente incomprensibile al cospetto di quello che è, o dovrebbe essere, il fine pratico della lotta.
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franc'O'brain : il suo diario di bordo
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